Oggi, 25 Gennaio, ospiti del Quirinetta Caffè Concerto, abbiamo assistito all’anteprima di Complimenti per la Festa, un documentario che ha dato il via a “il cinema al centro”, cinque giornate, nove titoli, dedicati a proiezioni, anteprime, musica e incontri. Fresco di restauro, non è l’unica novità della nuova location così presentata.

“Ogni martedì si aggiunge l’appuntamento fisso dedicato alla musica colta e, dal barocco al jazz, per portare in primo piano il patrimonio musicale nostrano, facendo incontrare il classico e il contemporaneo con grandi nomi del patrimonio attuale. Prima di ogni concerto, alle ore 19.00 a partire da domani 26 Gennaio arriverà anche Oasi Letteraria, un salotto di incontro tra lettori e scrittori per dibattersi sulle tematiche che coinvolgono l’individuo”.

Riscopriamo il Quirinetta, sito in via Marco Minghetti 5 (adiacente Piazza Colonna), sotto un’altra veste: quella cinematografica. Parte da questa sera una serie di proiezioni cinematografiche che non riguardano solo la musica, ma anche horror. Senz’altro una bella inniziativa quella di ViteCulture (fondata da Giulio Amorosetti, Mamo Giovenco e Daniele Martelli) che organizza eventi per riqualificare spazi in disuso.

Cavalcando l’onda di questo progetto, si partirà con l’anteprima Wanted di Complimenti per la Festa, il video-documentario a cura di Sebastiano Luca Insinga, sui Marlene Kuntz, dal 17 Febbraio al cinema. A venticinque anni dalla loro formazione, questo documentario narra i primi cinque anni della band, duri e difficili, che si sono avuti prima del grande successo avuto con Catartica, e girato durante il tour celebrativo dei suoi vent’anni.

Il documentario è stato molto ben assemblato, iniziando con una kermesse di fatti più o meno importanti che si sono susseguiti in quei primi anni ’90 (mi ha fatto molto sorridere il ricordo di Sailor Moon e rattristare gli eventi drammatici di Sarajevo).

Se mi dicono “Marlene Kuntz”, il mio pensiero va inevitabilmente a Cristiano, Luca e Riccardo (e Saporiti durante i live). Rivedere i loro primi passi sui palchi, ascoltare la prima voce dei MK (Alex Astegiano) mi ha emozionato.

È stato molto bello (parlando da fan) vedere che la tensione e l’elettricità degli ultimi live è la stessa che si respirava agli inizi della loro carriera. Da Cartartica in poi è tutta storia, ma prima di arrivare al 1994 ci sono stati delusioni, momenti in cui si sarebbe voluto riporre le chitarre nelle custodie per non suonare più; però, come dice lo stesso Godano, impegnandosi e credendo fino in fondo nelle proprie capacità, si raggiunge la meta. E così è stato per loro, che sono andati avanti anche quando il gestore di un locale gli ha detto che li avrebbe pagati ugualmente, basta che smettessero di suonare. Fino a quando è arrivata la loro rivalsa e non si è più potuto fare a meno del loro rock.

Se siete loro fan, dopo questo documentario, il gruppo forse davvero ci piace di più, tanto per citare una loro bella canzone. E speriamo comunque che anche a settant’anni Godano continui a saltare sulla batteria!

Qui il promo del documentazio e vi riconrdiamo che i Marlene saranno in concerto al Quirinetta il 23 Marzo.

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