Il giovane musicista israeliano è tornato finalmente in Italia, a Roma, dopo diversi anni di assenza. Questa volta, però, in versione solista, all’Auditorium Parco della Musica.

Poco più di sei anni fa, nel novembre 2010, si era esibito alla Casa dell’Architettura, nell’ambito dell’iniziativa “Musei in Musica“, accompagnato dal suo ensemble The Idan Raichel Project, ma dopo oltre dieci anni di attività e successi come leader di questo collettivo musicale, ha deciso di dedicarsi per un po’ alla carriera di solista.

Eccellente polistrumentista, Idan, si è esibito sul palcoscenico romano accompagnandosi con il pianoforte acustico, il piano elettrico, le percussioni, il drum pad & looper, creando così un’atmosfera intima, ma al contempo variegata, grazie a sonorità e ritmi diversificati. Ha persino utilizzato alcuni strumenti giocattolo, in onore delle sue bimbe piccole, nate di recente.

La sua performance ha spaziato sia nel vasto repertorio del passato, sia nei brani più nuovi, tratti dal recente lavoro discografico “At the edge of the beginning“.

Una menzione speciale va a Piero Salvatori che, con il suo violoncello, ha accompagnato Idan Raichel in alcune improvvisazioni musicali.

 

 

 

 

 

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