Luca Nesti

Report di Daniele Crescenzi – Foto di Danilo D’Auria

“Sapere che esistono al giorno d’oggi strutture che hanno a cuore la musica e l’arte in ogni sua espressione fa sperare nel futuro! Non di solo spread vive l’uomo!” E’ la frase che un mio amico ha scritto sul suo profilo Facebook a commento della serata dell’11 maggio alla Casa dei Popoli di Roma in occasione dell’evento organizzato e curato dall’Isola dell’Arte, associazione romana di promozione e diffusione artistica dal titolo Storie di Suoni e di Visioni. Il mio amico non se ne avrà a male spero, se gli rubo questa frase… se lo faccio è perché credo che nessuna frase possa rendere meglio l’idea di quello che è stata la serata dell’11 maggio e soprattutto di quello che è l’A.I.A.S.P. Casa dei Popoli, ovvero l’ultimo baluardo dove l’essenziale supera l’effimero che la vita odierna ci propone. Il mondo d’oggi, iperattivo, supersonico, è fatto di parole fredde, figlie di un linguaggio che sa molto su come calcolare il prezzo di mercato di una cosa, ma molto poco su cosa è il vero valore delle cose.

Spazi come la Casa dei Popoli danno ancora speranza, perché sono i luoghi dove i sogni trovano il loro posto giusto: luoghi dove il linguaggio è poesia, l’immagine è arte, il rumore diventa musica. Un luogo di solidarietà, di confronto, di proposta, azione e reazione, quasi nascosto e poco conosciuto ma sicuramente essenziale, come le cose che propone. E solo in un luogo come questo poteva nascere l’idea di Storie di Suoni e di Visioni, ovvero storie narrate da ogni artista con le sue opere, siano esse musica, dipinti o foto. Suoni e visioni da mondi lontani e vicini. Due band e oltre dieci esposizioni. Un lungo racconto-tributo al  cantautorato italiano eseguito da un grandissimo come Luca Nesti, cantautore, produttore, arrangiatore. Un racconto personale, quello di Kari Rummukainen, giovane cantautore emergente, che fa della musica la sua vita, e racconta la sua vita in musica. Tanti altri racconti, esposti sotto forma di fotografie, illustrazioni, quadri… Ogni artista ha portato la sua storia e l’ha condivisa con altri.

La Casa dei Popoli, con la sua grande sala eventi, è divenuta una galleria, un museo, una sala concerti, il regno ideale dell’arte e dell’essenziale.

Kari & Giuseppe Cusano

In questo contesto, Kari, insieme al chitarrista Giuseppe Cusano, versatile al punto da passare dal black metal al pop d’autore in acustico, ha raccontato la sua storia artistica, attraverso sette brani da lui composti, che tra l’altro fanno parte del suo primo disco Dottor Ego e Mister Io , alcune cover, tra le quali, la cover di Nuno Bettencourt Flight of the Wounded Bumblebee e quella di Samuele Bersani Il Mostro.  Due chitarre ed una voce, seduti nell’immenso palco della sala, in un ambiente raccolto, elegante, perfettamente d’atmosfera. Come in un cinema d’essai, si apre una storia “Domani (Sognando Un Sogno)”. Nessuna cinepresa, ma parole che descrivono a suon di musica.  “Dottor Ego e Mister Io” , brano che dà il titolo al primo album di Kari, dal linguaggio semplice ma d’effetto, melodicamente molto orecchiabile. Kari ama molto interagire col pubblico tra una canzone e l’altra, raccontando le sue esperienze di vita e raccontando cosa è la musica per quelli come lui. Tra i brani che hanno riscosso maggior successo tra il pubblico, sicuramente La Ballata di Tutti Noi, già quasi un manifesto della sua produzione artistica, La Preghiera del Pomodoro e Un’altra Canzone d’Amore, brani spesso proposti nei suoi live, solo ultimamente in chiave acustica.

Kari rappresenta quel cantautorato emergente che, a Roma soprattutto, sta vivendo un grande fermento: Il giornalista e critico musicale Andrea Direnzo ha scritto di lui: “Miscuglio contagioso di voce e suoni. A tratti surreale, a tratti giocoso. Ma, senza ombra di dubbio, originale.”  lo ha definito: “molto interessante e molto profondo… molto particolare.” Kari vanta già notevoli collaborazioni di alto livello ed amicizie con grandissimi cantautori italiani: ha aperto il concerto di Tricarico al Moontale Festival nel 2008, ha partecipato come ospite al concerto del concorso musicale Area 24 insieme al noto rappar Mondo Marcio, ha avuto modo di conoscere e collaborare con Fabrizio Moro, Paola Turci, Nour Eddine Faty, Tricarico, Simone Cristicchi e soprattutto Luca Nesti produttore e autore di Irene Grandi. Con molti di essi soltanto un breve incontro, con altri una vera amicizia. Luca Nesti, non ha potuto rifiutare l’invito di Kari a questa serata organizzata dall’Associazione Culturale L’Isola dell’Arte, della quale Kari è direttore artistico.Luca Nesti

Luca Nesti, un po’ per amicizia, un po’ per romanticismo (ha dichiarato come le case del  popolo sono gli  spazi “dove ha mosso i primi passi nella musica”) è giunto come guest star della serata, attesissimo tra i più che erano accorsi alla Casa dei Popoli di viale Irpinia 50. Nesti ha lavorato come autore per Mina, Beppe Barra, Anna Oxa -Marco Masini e Giancarlo Bigazzi tra gli altri. Ha collaborato alla realizzazione delle colonne sonore di numerosi film, tra i quali Mediterraneo, Ragazzi Fuori, Donne con le gonne e Occhio Pinocchio. Ha scritto musiche per pubblicità, inciso due dischi da solista: L’artigiano (2001 LiveMusic-SonyMusic) e Ho cambiato idea (2006 CamionRecords-SonyMusic), scritto un romanzo sul mondo virtuale dal titolo La mia vita in Second Life ( Aliberti). Timbro vocale, stile ed espressione fedeli alla linea di un suo grande mito: Ivano Fossati. Sta portando avanti un progetto nel suo ultimo tour da solista che ripercorre la storia del cantautorato italiano dal dopoguerra ad oggi.

Alla Casa dei Popoli ha saputo dare uno spettacolo da vero menestrello della musica: il pubblico ha potuto apprezzare i rifacimenti incredibili di pezzi senza tempo come “Guarda che Luna“, “Buonasera Signorina” ma soprattutto “Malafemmena“, arricchiti di sonorità ritmiche in chiave jazz con influenze latin (bossa nova e tango) Un po’ Musica Nuda, un po’ Vinicio Capossela, Luca Nesti rivisita a modo suo questi pezzi del classico repertorio italiano, senza snaturarli troppo. Il pubblico si coinvolge sempre più nello scorrere dei successi che tutti hanno nel cuore: Amado Mio, Bartali, Io Non Mi Sento Italiano, Ma che Freddo Fa, L’Avvelenata.

Luca Nesti

Ci si emoziona ricordando Lucio Dalla, al quale Nesti dedica tre brani per omaggiarlo “Disperato Erotico Stomp” (che tutti conoscono e cantano a squarciagola), “Cosa Sarà” e “Felicità“, tre perle assolute della produzione del grande artista bolognese. Tanti gli omaggi anche a Fabrizio De André (Ho Visto Nina Volare, Amore Che Vieni Amore Che Vai), ma anche a Finardi (una bellissima versione di “Musica Ribelle” che scatena il pubblico), Fossati (Mio Fratello che Guardi il Mondo, La Costruzione di Un Amore), Guccini (L’Avvelenata), Natalino Otto (Solo me ne vo per la Città), Paolo Conte (Bartali ed un accenno di Onda su Onda). Manifesti della nostra cultura, che non possono lasciare indifferenti… infatti nessuno lo è rimasto. Alla fine del concerto Nesti ha coinvolto il pubblico con un grande esperimento comunicativo, facendo scrivere a tutti su dei fogli bianchi delle frasi di fantasia, che lui successivamente ha letto cantando “a braccio”, improvvisando una canzone il cui testo era un puzzle di frasi, forse solo “apparentemente” non sensate tra di loro, ma ascoltando bene, il lungo testo poteva davvero nascondere un filo logico. Un esperimento che ha divertito, e  sorpreso, senza dubbio un po’ tutti. Luca si è poi concesso a foto e saluti con tutti i suoi fan e la gente accorsa li per lui, che non erano pochi. Un grande personaggio, dotato di immensa umanità ed umiltà.

Un accenno finale, non si può non farlo, agli artisti che hanno esposto le loro opere in occasione della serata, a contorno dell’evento: voglio citarli uno ad uno con vivo ringraziamento anche per le loro sorprendenti opere. Per il settore fotografico: il nostro straordinario Danilo D’Auria che sicuramente non ha bisogno di presentazioni, il dottor Fabio Frighetto dello studio fotografico Agenzia 2D ed i suoi allievi, e Margherita Biondo. Per il settore illustratori: la giovanissima e promettente Arianna Pagliara e l’altrettanto valida Serena Ficca. Per la sezione pittura: la brava Laura Ramieri (sorella del nostro amico Alex, batterista dei Dylan Dogs), il poliedrico Nando Nanni, la bravissima Maria Cristina Recupero (insegnante dei corsi di fotografia, disegno e pittura presso la sede dell’Isola dell’Arte) ed il Maestro Giovanni Crescenzi (papà del sottoscritto), vincitore di numerosi e prestigiosi premi nel corso della sua lunga carriera, assente fisicamente per malattia ma presentissimo con le sue opere.

Riportiamo qui di seguito le scalette dei due concerti che si sono tenuti:

KARI (Live feat.Giuseppe Cusano): 1) Domani (Sognando Un Sogno),2) Dr. Ego & Mr. Io (Anima-Sassolino),3) La Ballata Di Tutti Noi,4) Il Mostro [cover di Samuele Bersani],5) La Preghiera Del Pomodoro,6) Canzoni Da Morto,7) Un’Altra Canzone D’Amore, Domani [cover degli Otto Ohm],9) Flight of the Wounded Bumblebee [strumentale per chitarra, cover di Nuno Bettencourt],10) Ma Vie Ma Vida,11) Quanto Sei Te

LUCA NESTI: Solo Me Ne Vo per la Città(Natalino Otto), Buonasera Signorina(Fred Buscaglione), Guarda Che Luna(Fred Buscaglione), Malafemmena(Totò), Amado Mio, Ma Che Freddo Fa!(Franco Migliacci/Nada), Io Non Mi Sento Italiano(Gaber), L’Avvelenata(Guccini), Bartali(Conte), Onda Su Onda(Conte) Amore che vieni, Amore che vai(De André), Ho Visto Nina Volare(De André/Fossati), Disperato Erotico Stomp(Dalla), Cosa Sarà(Dalla/De Gregori), Felicità(Dalla), La Costruzione di Un Amore(Fossati), Mio Fratello che Guardi il Mondo(Fossati), Musica Ribelle(Finardi)

I nostri ringraziamenti alla Casa Dei Popoli per la cordialissima accoglienza.

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