Una serata all’insegna dei forsennati ritmi balcanici quella del Pistoia Blues che ha visto sul palco prima i bosniaci Dubioza Kolektiv e poi gli headliner della serata, i Gogol Bordello (band, sì newyorkese, ma come noto di origine ucraina), in procinto di pubblicare un nuovo album. Dovremmo forse dire una serata all’insegna del balkan-gipsy-punk, viste le molteplici influenze e contaminazioni che arricchiscono il sound di entrambe i gruppi.
Si è subito partiti forte, con i Dubioza Kolektiv che, freschi del recente lavoro Happy machine, si sono scatenati dall’inizio alla fine della loro esibizione. Non da meno, ovviamente, sono state l’intensità e la qualità della performance della formazione newyorkese, guidata da uno sfrenato Eugene Hütz, che ha coinvolto il pubblico con tutto il suo carisma e la sua energia, senza lesinare nemmeno una goccia di sudore. Così come, del resto, non si è risparmiato neanche il pubblico che, accorso fin dalle prime ore del pomeriggio, ha accompagnato le band ballando, saltando e spesso cantando, riempiendo Piazza del Duomo di energia e divertimento in una serata che ha avuto come ingredienti chitarre gitane e violini elettrici, fiati e percussioni tribali e tecno, uniti dal filo conduttore dei ritmi frenetici e del clima orgiastico della festa balcanica.

Setlist:
Break into your higher self
Not a crime
Wonderlist king
Saboteur blues
Ultimate
My companjera
Alcohol
Love gangsters
Tc hustle
Immigraniada
Mishto
Seekers ‘n’ finders
Burning coal
Baro foro
Start wearing purple
Pala tute

We did it all
Sally
Think locally, fuck globally
Darling

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