Si intitola “Tutto bene” il nuovo disco della cantautrice pop toscana Giulia Pratelli. Una produzione artistica firmata da Zibba per un disco che ancora una volta porta in contatto lo scenario pop italiano alla dimensione cantautorale con quell’invincibile gusto per i dettagli che solo una donna sa esprimere. In questo “Tutto bene” troviamo 10 inediti e una cover: l’omaggio a Fabi e Gazzè con una versione più scura in volto, più urban, più elettronica della ariosa “Vento d’estate”. E in generale tutto il disco per quanto sfidi un dizionario ormai inflazionato nella musica leggera italiana, cerca più volta la caratterizzazione…e come al solito, ad ognuno la sua chiave di lettura. L’intervista per gli amici di 100 DECIBEL e il video di lancio del singolo “Va tutto bene”. PLay Loud:

Cosa rispondi a chi pensa che la musica oggi sia tutta uguale…tutta plastificata…tutta perfetta?
Rispondo di cercare, di andare in giro ed ascoltare… ci sono tanti artisti, che scrivono belle canzoni e che riescono ad imporsi nel panorama musicale, senza dover seguire le mode del momento (penso a Fabi e al successo che ha avuto il suo ultimo disco, ma anche a Carmen Consoli o a Paola Turci… e sono solo i primi esempi che mi vengono in mente).
Ci sono poi tantissimi bravi artisti anche nel “sottobosco”, anche fuori dai circuiti più famosi, che rappresentano realtà diverse… forse serve solo la voglia e la curiosità per andarli a cercare.

Forse è un pregiudizio che si crea dopo averlo letto ma credo che si senta moltissimo l’apporto di Zibba anche nella scrittura. In particolare “Un inizio migliore” ci sembra davvero ci sia molta farina del suo sacco…insomma collaborare con lui alla produzione che cosa ha significato?
Collaborare con lui ha voluto dire tantissimo per me: crescere, guardare le cose (e le canzoni) da un altro punto di vista, imparare a lavorare in un altro modo, non accontentarmi… “un inizio migliore”, in realtà, l’ho scritta io! A chiudere il testo mi ha aiutata Marco Rettani, come per altre tre canzoni del disco, mentre Zibba ha curato l’arrangiamento e la produzione in generale. Sicuramente l’aver lavorato fianco a fianco, con tutte le cose che ci siamo detti, i pareri che ci siamo scambiati e il tempo che abbiamo passato insieme, mi ha portata a scrivere in modo diverso rispetto a prima e forse è per questo che si sente la sua influenza… positiva, direi!

Un disco che poi vede la Rusty Records a giocarsi carte efficaci come la collaborazione con Diego Esposito. Una bella squadra vero?
Assolutamente! È bello far parte di un ambiente musicale vivo, in cui trovare anche nuovi compagni di viaggio.

Mi incuriosisce “Resto ancora un po’”…davvero un fuori pista interessante con questo basso sintetizzato che fa da tappeto quasi come uno strumento almeno per la prima parte del brano
Abbiamo deciso di lasciare a questa canzone un mondo diverso, soprattutto nella prima parte, che rispecchiasse la sospensione e l’attesa di cui parlo nel testo. È stato emozionante lavorare a questo brano, per me davvero importante.

E poi c’è anche la cover. Come mai questa scelta?
Per fare un omaggio a quel cantautorato che mi ha dato tanto e che rappresenta per me un riferimento importante… “Vento d’estate” ci sembrava la scelta più giusta ed è stato bello misurarsi con questa canzone per tirare fuori una nostra versione.

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