Il 21 luglio esce in tutti i digital store Frammenti, il primo EP degli Alan Spicy, band originaria della provincia di Rieti – più precisamente di Poggio Bustone – e formata da Rocco Moscatiello (voce e batteria in piedi), Michele Santori (chitarra elettrica e controcanti) e Daniele Stazi (basso elettrico).

L’EP, in uscita con Marina Stella Label 2018, è composto da sei brani che raccontano del tempo inesorabile che prosegue la sua corsa e che ci fa capire quanto ogni momento sia prezioso.

“Vi ricordate come si gioca a campana? Vi ricordate la spensieratezza di quando eravamo piccoli? La voglia di correre e correre per poter assaporare tutto della vita. Gli amici che ci lasciano prima del previsto, il tempo inesorabile che prosegue la sua corsa ma la consapevolezza che ogni momento è prezioso, che potremmo perdere tutto in un secondo ed infine, la semplicità nell’amare tutto ciò che ci circonda.” 

L’album può essere ascoltato in anteprima esclusiva qui su 100 Decibel e proprio per questa occasione abbiamo incontrato gli Alan Spicy, che ci hanno rilasciato un’interessante intervista.

Il 21 Luglio 2018 – sabato – uscirà il vostro primo lavoro discografico in tutti gli store digitali: un EP dal titolo Frammenti che da oggi siamo felici di ospitare in esclusiva qui su 100 Decibel. Come vi sentite e cosa vi ha portato a realizzare questo EP?

Prima di tutto siamo molto eccitati e orgogliosi del nostro lavoro, ma siamo anche fieri di come la gente sta rispondendo “ai primi colpi”. Comunicare un momento difficile attraverso la nostra più grande passione, la musica.

Raccontateci un po’ del vostro album, di Frammenti: cosa ci troveremo dentro?

L’album si apre con il brano “Plastica“, un inno a tutto ciò che rende inermi e disarmati di fronte all’evidenza del declino. Poi c’è la canzone “Avvolte” che racconta come tutti noi abbiamo bisogno di correre, correre e correre per apprezzare tutti i momenti della vita. Segue “Caronte”, – nostro primo singolo uscito il 21 Giugno e in rotazione nel circuito radiofonico Vittek Tape – il cui testo è nato tra le corsie di un ospedale chiacchierando con una signora di 90 anni che ci disse che “non conta il tempo vissuto, per ognuno di noi c’è sempre tempo”. Il brano “93” è dedicato a noi, bambini che non vogliamo crescere e rimuginiamo sempre sugli anni trascorsi, in cui invitiamo tutti a prendere un gesso, disegnare sull’asfalto e giocare a campana. “Franco” è un pezzo dedicato ad un nostro amico che non c’è più, ma che ha segnato il nostro percorso. “Super Alan” è la special track dell’EP con la quale apriamo ogni nostro concerto, è la nostra sigla iniziale. Ci piace creare scompiglio tra la folla, il caos.

Nella vostra biografia si legge che ognuno di voi viene da esperienze musicali diverse, come vi siete conosciuti e cosa vi ha spinto a formare la band? 

Ci conosciamo da sempre! Al di là della parentela ci lega una forte amicizia. Rocco (n.d.a. Rocco Moscatiello, voce e batteria) ha una piccola stanza che abbiamo trasformato in una sala prove rinominata Hobit Room e lì abbiamo iniziato il nostro percorso musicale. Tutto è successo in una calda estate di agosto quando ci siamo trovati nella Hobit Room a rispolverare i nostri strumenti e le nostre passioni e quella per noi è stata una partenza col botto. Un modo per passare i nostri pomeriggio è diventato in poco tempo un progetto in cui credere e da lì… bhe, da lì, subito in studio a registrare!

La vostra musica è un blues rock con suoni moderni e graffianti i cui testi raccontano la vostra adolescenza, ma anche la vostra visione della vita. Ci sono esperienze personali particolari che vi hanno fatto capire dove indirizzare la vostra musica? 

Siamo un gruppo a cui piace affrontare temi pesanti con grande ironia e la nostra musica cerca di raccontare il nostro vissuto o quello di un passante nella maniera più semplice e diretta possibile.

Con l’uscita di Frammenti avete sicuramente iniziato un percorso, quali sono i vostri progetti prossimi e futuri?

Bhe, così su due pieni diremmo vivere di musica, ma senza prenderci mai troppo sul serio.

Venite dalla provincia di Rieti, nello specifico da Poggio Bustone, com’è la realtà musicale della vostra zona? 

La cultura musicale del nostro paese è sicuramente molto ampia, ma crediamo che purtroppo manchino degli spazi in cui potersi esprimere.

Un’ultima, domanda. Una curiosità veramente: come nasce il nome Alan Spicy?

Nasce tutto da un addio al celibato in cui dopo vari bagordi – che vi lascio immaginare – è venuto questo nome – Alan Spicy – che è rimasto nelle nostre teste fino al giorno dopo. Da lì abbiamo deciso che doveva essere il nome della nostra band.

 

>>>>CLICCA QUI E ASCOLTA IN ESCLUSIVA FRAMMENTI DEGLI ALAN SPICY <<<<<<

 

LINK ALAN SPICY

Facebook – facebook.com/alanspicy
Instagram – https://goo.gl/jcKuv9

Youtube – https://twitter.com/AlanSpicy

Ufficio Stampa

Beng Press – Pagina Facebook

LFD Press – Pagina Facebook

Comments

comments