Matteo

Il sole è già calato, i lampioni illuminano il mio cammino, la luna da lassù sembra salutare la terza tappa della mia nuova avventura, un racconto del mondo della musica da una prospettiva diversa, una visione a due mani, protagonista questa volta è Manuela Paruzzo, in arte Miele, brava cantante siciliana che ama ancora esibirsi lungo le vie e le piazze, assaporare le emozioni del contatto con il pubblico, con la gente che cammina ed ascolta per incanto le sue melodie. Giungo a ‘Na Cosetta, appena aperto. Miele è impegnata in un’intervista.

Trolley, tavoli, sedie, musica in sottofondo. Un sorriso d’istinto nasce sul mio viso. Sembra quasi di trovarmi a casa. Luca, Stefano, Filippo e tutti i ragazzi che gestiscono il locale sono lì, atmosfera quasi bucolica. Emozioni da vivere, emozioni da immortalare. Protagonista Miele e i ragazzi della sua band, alle prese con prove, soundcheck e la fatidica scaletta da scrivere, forse la cosa più importante di un concerto. Cogliere la nota, la melodia che per magia vien fuori da una chitarra o da un piano, per la semplice pressione di un tasto o di una corda, seduti su di un divano. Un volto nuovo della musica.

Miele

Io non mi abituerò mai… Salire sul palco equivale all’attesa prima del “tuffo”. Per un attimo esco dal mio corpo ,mi osservò e penso: Ma che ci faccio qui, su questo trampolino a parecchi metri di distanza dalla superficie della vasca? Eppure fin lassù ci son voluta arrivare io! Ed è proprio questa la mia storia con la musica. Ma prima di “arrivare al tuffo”, c’è tutto il resto… ci sono le canzoni, le prove, la ricerca del giusto “colore” da dare ad ogni brano; ci sono io e la mia voce che stiamo imparando a conoscere il nostri limiti e le nostre potenzialità; ci sono i musicisti e il lavoro di squadra perché l’unione fa la forza ma soprattutto dona identità al progetto; c’è il “sudore”, c’è la “fame”…

E allora passa la paura e l’adrenalina mi prende per mano. 3 2 1 … Pronti … Via… Poi torno a casa , provo a dormire ma l’adrenalina non mi molla. È avvenuto l’incantesimo, il motivo per il quale provo a fare della mia più grande passione il mio mestiere. Ed è avvenuto a Roma a ‘Na Cosetta, un posto magico che si prende cura della musica. Un luogo intimo e intenso… E quindi: Grazie! Grazie ai ragazzi di ‘Na Cosetta e alle “orecchie curiose”. Io mi sono divertita, io mi sono tuffata…

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