Alice Caioli l’abbiamo conosciuta tra le nuove proposte dello scorso Festival di Sanremo a cui ha strappato un Premio Sala Radio Lucio Dalla ed oggi gira l’Italia con questo esordio dal titolo #NEGOFINGOMENTO prodotto da Davide Maggioni e realizzato con la collaborazione degli autori Andrea Maestrelli e Francesco Guasti. Il bel pop digitale di matrice americana sicuramente, con quei forti sentori RnB, inevitabili ispirazioni di ascolti pregressi. Ma soprattutto un disco di una donna che si confessa e che spesso, nella cornice del bel canto mainstream, abbandona i filtri e si lascia andare come nella splendida “Otto Passi” o nella più intima “Specchi Rotti” (brano presentato a Sanremo”). Alice Caioli fa centro con un disco semplice, attuale e decisamente ricco di personalità. Un primo passo in attesa di conferme e di ulteriore maturità. Una breve chiacchierata per gli amici di 100 Decibel:

Da quel Sanremo ad oggi attraversando tutta un’estate che confessi cantando di averti ben esasperato. Metafore a parte: cos’è accaduto in tutto questo pentolone di cose?
È davvero diventato un lavoro, ho fatto molto live. Sto lavorando ad un nuovo disco e sviluppando il progetto successivo. È in uscita il terzo singolo estratto da negofingomento.

Torniamo alle origini di questo disco. Pop italiano si, scena digitale anche: ma l’America?
Io amo il mondo musicale Americano, è innovativo e coinvolgente, cerco spesso di trarne spunto. Nel mio nuovo progetto ci saranno molte influenze Americane.

Restando proprio sul tema video: in un attimo, potendolo fare, un brano del genere in una location del genere avrebbe esaltato la bellezza estetica, tua come delle comparse. Invece “paradossalmente” questo video resta “adolescenziale”, per niente ruffiano sul quel versante. Scusa la mia chiave di lettura… che ne pensi?
Credo che il senso di questo singolo sia proprio il modo di vivere le stagioni da parte degli adolescenti, che hanno tutto e so stanco facilmente di tutto.

Dal vivo Alice Caioli. Ci interessa molto avere il riscontro di chi come te è stata a Sanremo.
Un esperienza immensa, che spaventa molto ma ti regala tanto. Ti fa crescere molto. Ti da modo di conoscere te stesso davvero.

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